A.N.I.D.I. Onlus
    Associazione Nazionale Italiana Diabete Insipido

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posta.gif (1336 byte)COS'E' IL DIABETE INSIPIDO

CARENZA DI VASOPRESSINA. La mancanza di quest'ormone è causa di Diabete Insipido centrale, malattia caratterizzata dalla incapacità a concentrare le urine ed a trattenere i liquidi nel nostro corpo.
In questa condizione, quindi, vi sarà una grande quantità di urina giornaliera prodotta e di acqua bevuta anche durante la notte (otto / dieci litri).
Il Diabete Insipido centrale può essere causato da traumi cerebrali, tumori o da infiammazioni dell'ipofisi, in particolare della parte posteriore di questa ghiandola dove, appunto, viene secreta la vasopressina.
A volte, il fenomeno può essere transitorio come dopo un trauma o dopo un intervento chirurgico all'ipofisi. Il conpenso clinico ottenuto con la terapia sostitutiva è assoluto. Attualmente viene impiegata una molecola simile alla vasopressina, la desmopressina (DDAVP). Questo farmaco è attualmente disponibile in spray nasale, in rinile, in caso di necessità in fiale e da due anni in compresse.
Il Diabete Insipido centrale non va confuso con il Diabete Insipido renale, dove la vasopressina viene prodotta normalmente ma il rene è incapace di rispondere adeguatamente e con il Diabete Mellito, dove il metabolismo degli zuccheri è alterato.

RESISTENZA ALLA VASOPRESSINA. E' un difetto che colpisce soprattutto i maschi. L'alterazione consiste in un insufficiente riassorbimento di acqua a livello del tubulo prossimale, che in questi pazienti risulta più corto rispetto ai soggetti normali (ricordiamo che nelle ventiquattro ore vengono filtrati dai glomeruli circa otto dieci litri di urina primitiva e che la maggior parte di questa viene riassorbita al livello del tubulo prossimale).
Si comprende facilmente come un difetto di riassorbimento a questo livello provochi una diuresi molto abbondante. Le urine sono molto diluite. La terapia consiste in una adeguata reintegrazione dell'acqua perduta con le urine (questo è estremamente importante soprattutto nei bambini molto piccoli, per evitare delle pericolose disidratazioni. In alcuni casi, paradossalmente, risultano utili i diuretici in quanto, attraverso un'azione complessa favorirebbero una riduziuone dell'acqua libera.

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